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Niente IMU a Giugno.

Mandare in soffitta l'Imu e ripescare dai lavori della bicamerale sul federalismo la "service tax". Un'imposta unica sui servizi e sulla casa. Una sorta di "maxi-Tares", per intenderci, che tenga conto del prelievo comunale sugli immobili, di quello sui rifiuti e sui servizi a cui aggiungere un prelievo mirato sulle case di pregio. In alternativa, la strada che il Governo Letta potrebbe imboccare per sciogliere una volta per tutte il nodo Imu potrebbe essere quella di avvicinare ancora di più l'imposta municipale unica al modello tedesco, ovvero a una tassa molto più federale, completamente gestita dal territorio e strettamente legata a una rivalutazione delle rendite. Che in Italia vorrebbe dire mettere mano subito alla riforma del catasto.

 

La terza via possibile è quella, forse, più "conservativa" e che punterebbe a una semplice rimodulazione dell'imposta con un intervento mirato sulle detrazioni per l'abitazione principale e i carichi di famiglia. Con una maggiore progressività del prelievo legata al reddito e all'Isee. A meno che non la spuntasse il Pdl sull'eliminazione tout court del prelievo sull'abitazione principale. Questo mentre il ministro degli Affari regionali, Graziano Del Rio, sottolinea come "di restituzione dell'Imu del 2012 nel programma non si è parlato. In questo momento non c'è stata posta la restituzione come obiettivo». 

 

Al momento nulla è ancora stato definito nel dettaglio e la macchina dei tecnici si sta mettendo in moto in queste ore per dare risposte immediate e non solo politiche. In primo luogo facendo chiarezza sul destino dell'Imu anche all'interno del Documento di economia e finanza. Il Def all'esame delle Camere, infatti, dopo gli ultimi ritocchi del Governo Monti, parla di stabilizzazione dell'imposta municipale anche dopo il 2014, quando terminerà la fase sperimentale prevista dal Salva-Italia. Mentre il nuovo Governo parla di riduzione o soppressione. Ma in caso di abolizione dell'Imu, per l'Europa l'intervento 2011 sugli immobili sarebbe una misura una tantum e dunque da considerare al di fuori del piano di uscita dalla procedura di deficit eccessivo.

 fonte: il sole 24 ore

Dal 1°ottobre le visure catastali hanno un costo!

In attuazione del'art. 6 della Legge 44/2012, a partire dal 1° di ottobre prossimo, le visure catastali avranno un'imposta pari ad 1€ per singola visura per immobile, nonché per ogni visura catastale su soggetto fino a 10 unità immobiliari, e sempre 1€ per frazioni di 10 successive.

Per consultare inoltre i registri cartacei al catasto, si dovrà pagare una bolletta di visura pari a 5€.

Subiscono invece una riduzione del 10% le imposte sulle ispezioni ipotecarie eseguite on line, si pagherà un'imposta ipotecaria di € 6,30 per un elenco formalità e € 3,60 per le note, 0,15€ invece per elenco soggetti.